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Il traforo

Capitolo 5 
 

La bontà è la qualità morale di chi è buono e agisce per il bene altrui, è per estensione correttezza di comportamento nei confronti degli altri, è gentilezza, è cortesia ed io mi sento buono, seppur piccolo di età, ma la percepisco questa bontà in me e sentirmi così mi fa stare bene.

Mi sento come se volassi in un sogno, una sensazione surreale, sono colmo di desideri. Sento il bisogno di fare qualcosa, qualcosa che occupi il mio tempo e le mie mani, che tiri fuori il mio essere, la mia passione, la mia creatività. Non so esattamente cosa poter fare, mia nonna forse può aiutarmi.

La mia voglia di fare è diventata un’urgente necessità e così, mi ritrovo, disperatamente aggrappato alla lunga veste nera di mia nonna, con le lacrime agli occhi e le chiedo: “ Nonna, cosa posso fare?”.

Sconvolta da questo mio improvviso bisogno, mi stringe le mani e con la sola forza dello sguardo mi fa capire che mi aiuterà. “Lascia che chieda a tuo zio Ugo di insegnarti a traforare”.

E così, ho imparato. Grazie a mio zio ho scoperto come poter lavorare il legno, dando vita alla mia fantasia, e pace al mio forte desiderio, ora quel mio bisogno imminente di fare è stato finalmente colmato.

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