giusta_ispirazione.jpg

Scroll Down

La Giusta Ispirazione

Capitolo 6 
 

E’ una domenica mattina, esco in giardino a giocare, mi piace stare qui a l’aria aperta, si sta bene, ma devo andare a messa, come ogni domenica, quindi è meglio incamminarsi. Mi avvio verso la chiesa, passo dalla piazza e vengo improvvisamente colpito da una bancarella, da buon curioso come sono mi avvicino e i miei occhi brillano dallo stupore, un carretto di legno ora è tra le mie mani, lo guardo studiando i minimi dettagli, mi piace così tanto che chiedo al venditore: “Signore, vorrei questo carretto, dopo passa papà a portare i soldi”, il venditore mi guarda e con un sorriso pieno di fiducia mi lascia tornare a casa con il carretto, sono così contento che dimentico anche di andare a messa. Torno a casa e con grande entusiasmo faccio vedere a mio padre il carro che ho appena preso e gli chiedo se può andare a portare i soldi a quell’uomo, e lui, seppur con grande sacrificio, si alza con un energico slancio e si affretta ad andare dal venditore.

Che gioia, mi sento così felice di possedere questo giocattolo nuovo. Vado spesso in giardino a giocare, ci carico la terra sopra, creo piccole strade con i sassi e faccio muri in miniatura, il tutto sembra un piccolo cantiere, mi rendo conto solo oggi che la mia più grande passione è nata lì.

Avevo, inconsapevolmente, tra le mani il mio futuro. 

 

Passo il tempo a traforare e a giocare con il carro, e più passo il tempo così, più mi rendo conto che sto formando intorno me un mondo mio, solo mio, al di fuori di tutta la realtà che mi circonda, un mondo dove nessuno può entrare.

Vedo le persone diverse dal mio essere, mi fa paura questa loro volgarità, sono rozzi meschini e duri come la pietra, sono certo che un giorno questi uomini schiacceranno il mio amore, la mia passione, il mio futuro, ma quel giorno io sarò pronto a difendermi.

I loro modi di fare non mi appartengono, ma è una negativa presenza che mi tortura. Mi sento indifeso, vulnerabile e sento di avere bisogno di protezione, di qualcuno che mi stia vicino, ho bisogno di tanto amore e nelle mie preghiere cerco la pace, cerco Gesù.

Mi fermo spesso a guardare il cielo, traccio una linea invisibile e penso che un giorno lo troverò. 

 

Qualche tempo più avanti Quel giorno arrivò.

 

Vedo davanti a me una lieve figura, ne rimango sbalordito, il Suo volto è colmo d’amore, mi abbraccia e mi sussurra: “Ora non sei più solo”, chiudo gli occhi, ascoltando queste parole con il cuore e mi sento immediatamente rapito dal Suo amore.

Da qui, inizia una nuova vita, ho trovato il mio punto di riferimento.

Condividilo con
  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Instagram
  • Black Icon Pinterest